che cos'è l'AIOE?
La misura con cui i ricercatori valutano quanto un lavoro sia esposto all'AI. Come si calcola il valore, perché gli attuari sono in cima e i ballerini in fondo, e perché esposto non significa sostituito.
AIOE sta per AI Occupational Exposure ed è la misura con cui i ricercatori valutano quanto un lavoro possa essere svolto, in linea di principio, dall'AI. Questo parametro nasce da una ricerca di Felten, Raj e Seamans, che hanno collegato le capacità dell'AI (leggere, scrivere, calcolare, riconoscere schemi) con le competenze richieste da 774 professioni diverse. Un valore alto significa che gran parte delle attività quotidiane può essere svolta con l'AI: attuari, analisti di bilancio e revisori sono in cima alla classifica. Un valore basso indica che il lavoro richiede manualità e presenza fisica: ballerini, muratori e posatori di tetti sono in fondo.
La cosa più importante di questo parametro è ciò che non dice. L'AIOE misura l'esposizione, non il destino: il fatto che l'AI possa svolgere alcune mansioni di un lavoro non significa che qualcuno abbia deciso di sostituire il lavoratore. Tra questi due estremi c'è tutto ciò che conta davvero, soprattutto come il luogo di lavoro adotta la tecnologia: chi lavora in modo aperto con l'AI diventa la persona che guida la macchina, non quella che viene paragonata a essa.
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